Servizi e terapia

Disturbi della Deglutizione

Disfagia, SMOF, Deglutizione disfunzionale e OSAS

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Il logopedista è un professionista sanitario specializzato nella prevenzione, valutazione e trattamento delle funzioni orali.

Il logopedista è un professionista sanitario specializzato nella prevenzione, valutazione e trattamento delle difficoltà legate alle funzioni orali.  In particolare, si occupa della gestione dei disturbi legati alla deglutizione, quali disfagia e deglutizione disfunzionale, degli Squilibri Muscolari Orofacciali (SMOF) e della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS).

Presso il centro Voce InForma di Torino, ci occupiamo in particolare di:

Disfagia

Con percorsi mirati a migliorare la sicurezza della deglutizione e la qualità della vita.

Squilibri muscolari orofacciali (SMOF), deglutizione disfunzionale e disturbi del sonno come la OSAS.

Intervenendo su deglutizione, respirazione, masticazione e fonazione attraverso programmi personalizzati di rieducazione miofunzionale, in un’ottica multidisciplinare e integrata a supporto dell’équipe medica.

Disfagia

La disfagia è un’alterazione della dinamica deglutitoria che coinvolge una o più fasi della deglutizione e può essere di origine neurologica, strutturale o funzionale. Questa può colpire persone di ogni età.

Nei bambini, la disfagia può dipendere da prematurità, immaturità neuromotoria, ipersensibilità orale o difficoltà nello sviluppo delle abilità alimentari.
I segnali da non sottovalutare includono suzione debole, scarso accrescimento, tosse o rumori respiratori durante i pasti, selettività alimentare, rigurgiti frequenti, difficoltà di masticazione o svezzamento, rifiuto del cibo e stress durante il pasto.

Medico chirurgo

Se non trattata, la disfagia può causare malnutrizione, disidratazione, polmoniti da aspirazione e ricoveri frequenti, compromettendo significativamente la qualità di vita del paziente e dei familiari.

A Voce InForma, dopo l’identificazione della presenza di disfagia (effettuata insieme al medico foniatra), il logopedista effettua una valutazione clinica della deglutizione e pianifica il trattamento rieducativo, se necessario avvalendosi del contributo di altri specialisti per approfondire la diagnosi e/o gestire i problemi nutrizionali (come il dietista).
L’obiettivo è migliorare la funzionalità deglutitoria e la sicurezza alimentare, restituendo benessere e autonomia nella gestione del pasto al paziente, ai familiari e/o caregiver.

Squilibrio Muscolare Orofacciale (SMOF)

Lo SMOF è un’alterazione delle funzioni orali quali deglutizione, masticazione, respirazione, fonazione ed articolazione e si manifesta quando la competenza delle strutture e dei muscoli del distretto bucco-linguo-facciale non sono in equilibrio funzionale.

Questo può altresì contribuire allo sviluppo di deglutizione disfunzionale, malocclusioni dentali, russamento, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), disturbi del sonno (anche OSAS) e alterazioni posturali.

Le cause possono includere respirazione orale abituale (vedi patologie ORL ricorrenti e/o croniche), deficit di forza e/o di competenza della muscolatura facciale, malocclusioni dento-scheletriche, abitudini orali viziate (come uso prolungato di ciuccio, biberon e suzione del pollice), abitudini alimentari inadeguate, problematiche di tipo affettivo relazionale e cause genetiche.

Ragazzo che morde del cibo

Il logopedista interviene attraverso un approccio multidisciplinare, in collaborazione con altre figure come ortodontista, otorino, fisioterapista, etc, utilizzando tecniche come la terapia miofunzionale orofacciale e l’Oral Motor Therapy (OMT). 

Educare e rieducare delle funzioni implica un vero e proprio percorso di apprendimento per modificare delle abitudini esistenti e creare nuovi schemi neuromotori.

Il trattamento, personalizzato in base alle caratteristiche del paziente, ha l’obiettivo di correggere le abitudini viziate, favorire il riequilibrio della muscolatura deputata alle funzioni orali, promuovere una respirazione nasale adeguata e ristabilire un corretto schema deglutitorio insieme a una buona postura linguale a riposo.

Deglutizione disfunzionale.

Per deglutizione disfunzionale si intende un’alterazione dello schema deglutitorio, in assenza di patologie organiche o neurologiche, che si realizza con modalità diverse da quelle fisiologiche.

Generalmente, infatti, il modello deglutitorio evolve progressivamente da infantile a adulto entro i 7 anni di età. La deglutizione disfunzionale è frequentemente riscontrata in età evolutiva ma anche in età adulta se non trattata precocemente. Questa condizione può causare alterazioni della crescita del distretto facciale e a sua volta contribuire in modo significativo allo sviluppo di uno squilibrio muscolare oro-facciale (SMOF), determinare malocclusioni (come morso aperto), influire sull’articolazione di alcuni suoni (soprattutto /s/ e /z/) e generare alterazioni posturali. Inoltre, la deglutizione disfunzionale è spesso associata a insuccessi nei trattamenti ortodontici, soprattutto in assenza di un intervento funzionale adeguato.

Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS)

Tra i disturbi del sonno legati alla respirazione rientra anche la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), caratterizzata da episodi ripetuti di ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori durante il sonno. I sintomi includono apnea, russamento, sonno non riposante, sonnolenza diurna e difficoltà cognitive.

In alcuni casi, l’OSAS può essere associata a alterazioni morfologiche e funzionali del distretto orofacciale, come respirazione orale cronica o  malposizionamento linguale (dovuto a ipofunzione muscolare o presenza di frenulo linguale corto). Queste condizioni possono contribuire allo sviluppo di uno squilibrio muscolare orofacciale (SMOF).

Persona che dorme

La logopedia può rappresentare una parte integrante del trattamento multidisciplinare, grazie a tecniche cognitive-comportamentali e di rieducazione miofunzionale. Queste hanno l’obiettivo di ridurre o eliminare i sintomi, migliorare la pervietà delle vie aeree superiori (attraverso igiene del sonno, esercizi orofaringei e incentivatori respiratori), favorire l’adesione ad altri trattamenti (come CPAP o dispositivi ortodontici), prevenire alterazioni maggiori nel breve e lungo termine e migliorare la qualità della vita del paziente.

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